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Perché ogni tanto un po' di dolcezza ci vuole!

Anche quest'anno ci siamo presi il Covid! Niente di che, la prima volta è stata peggio, ma in ogni caso, nella mia vita ho avuto influenze che mi hanno messo KO molto più di questo virus! Ma non voglio parlare del Covid, che già ce n'è abbastanza di chiacchiere in giro. Voglio solo dire che, non tutti i mali vengono per nuocere. Parlo della clausura a cui si è sottoposti poiché positivi anche se di fatto non ci sono sintomi. E allora cosa si fa? Certo negli ultimi due anni ci siamo abituati alla convivenza forzata, prolungata e perpetua e, tutto sommato, per noi (me e Roberto) non è neppure andata male. È che questa volta non ce lo aspettavamo! Nessun lockdown effettivo, abbiamo mantenuto la shala aperta, siamo persino riusciti a fare qualche giorno di vacanza all'estero e, fieri della nostra moderata abbronzatura, avevamo ripreso tutte le nostre attività. E poi, zaaaaccc, il virus.... Stavo per dire a sorpresa, ma visto il numero di contagi, saranno più stupiti tutti quelli che l'hanno scampata! Comunque ci sono toccati altri dieci giorni agli arresti domiciliari, di nuovo lezioni su Zoom e spesa on-line! Di tutto il periodo non sono stata proprio in forma solo un giorno. Quella mattina, stavo insegnando online e ad un certo punto ho dovuto cedere e tradire la mia asburgicità : "ragazzi, non ce la faccio più, devo stendermi!". E così ho fatto: ho salutato, ho spento il computer e mi sono accasciata lì dov'ero e com'ero e sono rimasta a dormire sul divano tutta la giornata, senza mangiare. Quando, verso sera, mi sono ripresa mi è venuta una gran fame, ma non avevo voglia di qualsiasi cosa, no! Avevo proprio un desiderio specifico, terribile e assolutamente inconsueto: la rosetta con la mortadella!!! E non so mica perché, visto che non mangio carne da 15 anni e l'ultima volta che ho mangiato la mortadella ne avevo forse 12 di anni! Comunque per fortuna è passata in fretta, perché poi quando Roberto, tutto felice, ha detto "Ah finalmente, vado a comprarla?", l'idea di mangiare mortadella già non mi allettava più, anzi!! Fra l'altro anche il pane è alimento che non sono solita consumare.

Quindi come risolvere? Mi è venuta in mente, allora, la bellissima foto della crostata che Gaetano mi aveva inviato intorno a Natale! Perché a quel punto, avevo virato sul dolce che risana sempre fisico e umore. Chiamo Gaetano a Parigi e gli chiedo delucidazioni sulla crema al cioccolato. "È facilissima" mi dice! È stata la mia prima esperienza con la crema ganache! Che emozione! Ho modificato un po' la ricetta della base della crostata (perché lo sapete che sennò mi annoio) e poi l'ho completata con la crema ganache al cioccolato così come me l'ha insegnata Gae. Risultato: BUONISSIMA!!!! Certo quella di Gaetano era molto più bella, tutta decorata con dei bellissimi lamponi, ma sono abbastanza soddisfatta del risultato!


Crostata al cioccolato

Ingredienti

per la base (Ø 24 cm )

- 150 g di farina di castagne

- 100 g di farina di grano saraceno

- 1 uovo intero

- 80 g di burro d'alpeggio

- scorza grattugiata di un'arancia

- un pizzico di sale

- latte di cocco qb

per la farcitura

- 200 g cioccolato fondente 85%

- 200 ml panna da montare (biologica)

Procedimento

Mescolare le farine, il pizzico di sale e la scorza d'arancio. Aggiungere l'uovo e continuare ad amalgamare gli ingredienti. Incorporare al tutto il burro a pezzetti e continuare ad impastare, se necessario aggiungere poco alla volta il latte di cocco fino ad ottenere un impasto liscio, ma compatto e facile da stendere. Riscaldare il forno a 180°

Ricoprire uno stampo da crostata con carta da forno non trattata e stendere l'impasto, prima di infornarlo, bucherellare la base con una forchetta. Cuocere per circa 30 minuti.

Nel frattempo sciogliere la cioccolata a bagnomaria e una volta pronta aggiungere la panna (non montata). Continuare a mescolare fino a che il composto risulterà perfettamente omogeneo.

Estrarre la crostata dal forno, lasciarla raffreddare un pochino e poi riempirla con la crema ganache al cioccolato. Riporla in frigo per un paio d'ore e poi servire. Si può guarnire con lamponi freschi oppure con fettine d'arancia.

Lucia Di Lucca

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