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Adorate Chiclets!

Storiella per chi si commuove con una banale commedia romantica anche se da fuori sembra un duro di cuore!

"Lucy, volevo scriverti l'altro giorno perché il 22 novembre sono stati due anni da quando ho iniziato a praticare con voi!". Mi sono emozionata! Quando in pieno lockdown nel novembre 2021 prima Lisa e poi si Silvia sono comparse sullo schermo del mio computer ho pensato: "e cosa racconto adesso a queste due?"

Non mi sentivo affatto all'altezza, Lisa e Silvia sono bellissime, bravissime, con una dedizione alla pratica che forse neanche Pattabhi Jois nei suoi anni migliori.

Per un qualche motivo, si sono fidate di me e Roberto e dopo due anni, imperterrite, le ritrovo ogni mattina sullo schermo del mio computer che ora porto con me in shala e appoggio alla base del caminetto. Da qui l'appellativo coniato da Rita di "i praticanti del camino".

Lisa e Silvia sono state le più grandi promotrici e sostenitrici della pratica online durante tutti quei mesi di clausura, mi hanno messo alla prova, mi hanno stimolato e fatto crescere come insegnante. Ho imparato ad osservare, a capire come funzionassero certe posizioni, come spiegarle, cosa potevo dire per essere efficace anche da dietro uno schermo. Al di là di tutto quello che si può dire delle classi Zoom, per me sono state un'esperienza costruttiva e gratificante.

A parte la pratica però, la cosa più importante è l'amicizia che è nata in questi due anni: a distanza, a volte in presenza, quando ci ritroviamo tutti a Bottega Ashtanga: Roberto, io, Lisa e "gli Svizzeri" (Silvia e il mitico Giuli che si sparano ore di macchina e centinaia di km solo per stare un po' insieme). Oppure da Lisa per workshop con mare e piadina!

Lisa e Silvia per la loro prestanza fisica si sono meritate il titolo di Chiclets: qualcuno se le ricorderà o saprà che è il modo con cui i bolognesi si riferiscono alla gomma da masticare. "sei simpatica come una chiclets tra i capelli" dice l'altra mia amica Silvia, la bolognese!

Le Chiclets ed io abbiamo una chat dove ci raccontiamo la pratica, le conquiste nelle posizioni o le fatiche (tante!), le stupidaggini che ci vengono in mente e chissà perché vogliamo condividere, ricette, malinconie (e siamo tre cancerine, in certi momenti è meglio starci alla larga), le giornate tristi e quelle allegre. E poi, tutte attente, anche se in modo diverso, all'alimentazione ci scambiamo ricette!

Un giorno dallo schermo del mio computer Silvia mi ha parlato di un pesto alla salvia che fa la sua mamma. Non ne avevo mai sentito parlare, ma ho subito pensato che con gli gnocchi di zucca sarebbe stato perfetto. Avuta la ricetta dalla mamma, ed essendo stagione di zucca ecco qui un piatto prelibato: i miei ospiti lo hanno adorato e oggi l'ho riproposto a Roberto che avrebbe fatto il bis, ma erano finiti!


Gnocchi di zucca al pesto di salvia

Ingredienti

Gnocchi (per 2 persone)

400 g di zucca mantovana

2/3 cucchiai di farina (senza glutine)

1/2 cucchiaino di ghee o burro d'alpeggio

un pizzico di sale

1 uovo (facoltativo)


Pesto di salvia

4/6 foglie di salvia circa (di più o di meno a seconda del gusto personale)

50 g di pecorino romano o Parmigiano Reggiano (si possono usare semi di canapa per una versione vegan)

una manciata di pinoli

qualche mandorla (facoltativo)

Olio evo qb


Procedimento

Gnocchi di zucca

Pelare la zucca e tagliarla a pezzi non troppo piccoli. Cuocere la zucca a vapore per circa 20/25 minuti. Trasferire la polpa in una terrina e schiacciarla bene con una forchetta o con lo schiacciapatate. Aggiungere l'uovo, un pizzico di sale, il ghee e mescolare. Aggiungere la farina, le dosi cambiano a seconda del tipo che deciderete di utilizzare, in ogni caso l'impasto non deve risultare troppo sodo.

In una pentola fate bollire abbondante acqua che avrete salato a piacimento. Quando inizia a bollire e aiutandovi con due cucchiaini prelevate un po' di impasto, cercate di dare una forma arrotondata e gettatelo in acqua. Gli gnocchi sono pronti, come quelli di patate, quando vengono a galla.

Pesto di salvia

Mettete in un frullatore o nel Bimbi, prima la frutta secca con il formaggio o i semi di canapa e frullate, in seguito aggiungete le foglie di salvia. Assaggiate per sentire se volete aggiungere qualche foglia o se va già bene così. Aggiungete olio evo qb.

Mettete gli gnocchi in una fondina, condite con il pesto e qualche mandorla a scaglie o qualche pinolo.

Buon appetito!

Lucia Di Lucca






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