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Il brunch di Pasquetta: la nostra alternativa alla mancata gita fuori porta

Aggiornamento: 15 apr 2020

Domenica di Pasqua, tardo pomeriggio:

Roberto: "domani pratichiamo?"

Io: "Certo!"

Roberto: "ma è Pasquetta!"

Io "Cosa c'entra?!"

"Cosa c'entra" era la risposta che la nonna della nostra amica G. le dava a qualsiasi domanda. "Nonna, ho fame" - "Cosa c'entra!?"; "Nonna, ma questo non mi piace!" - "Cosa c'entra!?".... Non lasciando alla giovane nipote nessuna possibilità di replicare. "Cosa c'entra!?" chiudeva l'argomento. Punto!

Per me e La Robby è diventato una specie di mantra e la risposta ricorrente a ogni tipo di rimostranza in fatto di indicazioni alimentari. "Ma la pizza è buona!" la risposta è sempre, instancabilmente, inesorabilmente "Cosa c'entra!".

Ora, poiché effettivamente cosa c'entra se è Pasquetta, a maggior ragione questa Pasquetta in tempi di lockdown, perché mai non dovremmo fare la nostra pratica yoga quotidiana?

Così, anche questa mattina, lunedì dell'Angelo, siamo scesi a Bottega Ashtanga, la nostra shala anch'essa chiusa per via del Covid-19.

Roberto ed io in assoluta controtendenza, non curanti di aumento dell'inquinamento, delle polveri sottili, dei rumori bianchi quelli che ti creano uno stress che neppure una settimana in vacanza con la mamma, ci siamo molto felicemente, trasferiti in città. Per oltre 16 anni abbiamo vissuto in una magnifica, grandissima casa sull'Appennino Tosco- Emiliano. Un luogo magico e incantato. Tuttavia l'apertura di Bottega Ashtanga era incompatibile con la vita di campagna: la sveglia all'alba, i lunghi viaggi, la ricerca del parcheggio, le multe per sosta scaduta ecc. ecc. ci hanno fatto prendere la decisione di semplificarci, nonostante tutto, la vita. Da quasi tre anni abitiamo a Bologna, in centro, non solo, due piani sopra la nostra shala. Così anche in questo periodo di chiusura, tutti i giorni siamo andati a praticare a Bottega.

Questa mattina abbiamo fatto un pochino più tardi e in questo ultimo mese, ci prendiamo anche più tempo per la pratica: lavoriamo su posizioni che ancora non padroneggiamo bene, sulla distensione e apertura di alcune parti del corpo e poi dedichiamo ulteriore tempo al pranayama (le tecniche di respiro dello yoga) che molto spesso vengono penalizzate, ma hanno una serie di effetti benefici utili in particolare in questi giorni in cui tutto sembra sospeso, ma l'ansia è sempre in agguato.

Perché vi racconto tutto questo? Perché è stata l'occasione per sperimentare il digiuno intermittente 8-16 senza che Roberto se ne accorgesse e lamentasse gravi crisi di fame! Quindi in questi giorni mangiamo nell'arco di 8 ore e digiuniamo per le restanti 16 complice il fatto che almeno 8 sono dedicate al sonno, poi risveglio, caffé pratica ecc. voilà, senza sforzo si riesce a digiunare per 16 ore con gli effetti benefici che però lascio alla Robby il piacere di descrivere.

Ora, quando siamo risaliti in casa era quasi mezzogiorno e Roberto era decisamente affamato! Così abbiamo preparato un brunch con pancake alla farina di castagne, ricotta di siero di capra e altre delizie. Di seguito la ricetta!



Brunch 1: Pancake alla farina di castagne, ricotta di siero di capra, spinaci e avocado

Ingredienti

dose per 4 pancake

150 g di farina di castagne

1 uovo (facoltativo)

250 ml circa di acqua

un pizzico di sale

un pizzico di bicarbonato o lievito per dolci

olio di cocco o ghee per ungere la pentola

una manciata di spinaci lessati

1 avocado


Procedimento

In una ciotola riunite la farina e il sale. Sciogliete il bicarbonato o il lievito nell'acqua (io aggiungo un cucchiaino di aceto di mele). Mescolando con una frusta aggiungete poco a poco l'acqua stando attenti che non si formino grumi. Dovreste ottenere una crema non troppo densa e vellutata. Ungete una piccola padella con il ghee o l'olio di cocco e versate un mestolo del composto. Lasciate cuocere (a fuoco basso) bene su un lato fino a quando il pancacke è asciutto in superficie e poi giratelo e cuocete per un altro paio di minuti. Proseguire fino alla fine del composto.

In un piatto disponete i vostri pancake (per noi sono due a testa), la ricotta di siero di capra, l'avocado tagliato a spicchi e gli spinaci. Oggi ho condito l'avocado solo con un po' di sale, invece per gli spinaci ho usato olio evo e del cocco affumicato ....Sì, sì la scrivo la ricetta, prima però vi scrivo come Roberto ha consumato il suo secondo pancake con tanto di approvazione della Robby: ricotta (quella di cui sopra), miele, banana e scaglie di cioccolato fondente 85%.... E così ha concluso con il dolce!

Per il cocco affumicato, procuratevi del cocco a scaglie, un cucchiaino di tamari, 1/2 cucchiaino di paprica affumicata, e se vi piace potete aggiungere 1/4 di cucchiaino di cipolla in polvere e altrettanto aglio in polvere. Mescolate tutti gli ingerienti insieme e poi potete cuocere in forno o, come faccio solitamente io in padellina antiaderente, mescolando continuamente e facendo attenzione a non bruciare il cocco. Bastano 10 minuti ed è pronto. Si conserva in vasetto di vetro. E' ottimo per condire verdure sia cotte che crude. Try it!


La versione dolce di Roberto








Lucia Di Lucca

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