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La malattia di Lyme: una pandemia ignorata

"La Pandemia Sconosciuta" della Dott.ssa Raffelli: Una Guida Essenziale per Comprendere e Affrontare la Malattia di Lyme.


Un Dolore Misterioso

Qualche anno fa mi comparse improvvisamente uno strano e inspiegabile dolore a un ginocchio; inizialmente lo correlai a una infrazione del menisco che avevo già trattato in precedenza, pensando di aver forzato troppo con la pratica yoga. Tuttavia, più il tempo passava più il dolore peggiorava, nonostante i trattamenti fisioterapici e osteopatici. A differenza delle altre volte, il dolore era soprattutto notturno, a riposo, esacerbato da qualunque forma di compressione e non solo non migliorava con laser, ultrasuoni e altre tecniche che in passato erano state efficacissime, ma addirittura non le tolleravo perché lo aumentavano enormemente.


La Scoperta Inaspettata

Dopo un anno di sofferenza e visite inconcludenti, la mia amica naturopata Lorena mi propose di testarmi con la sua macchina di biorisonanza chiamata SCIO (Scientific Consciousness Interface Operation System). Mi collegò all’apparecchio e sullo schermo cominciarono a passare una serie di segnali che per lei erano evidenti e per me incomprensibili; poi ad un certo punto mi disse perplessa che usciva un forte allarme sulla malattia di Lyme, di cui non si capacitava. A quel punto invece a me si accese la lampadina in testa, perché mi ricordai che circa un paio di mesi prima dell’insorgenza del dolore ero stata punta da una zecca, proprio su quel ginocchio. Ovviamente me ne ero preoccupata parecchio, ma avevo monitorato il punto con attenzione per alcune settimane, non avevo avuto il benché minimo sintomo e - anche tranquillizzata da molte persone che mi dicevano di non ossessionarmi, perché erano stati assaliti da innumerevoli zecche e non era mai successo niente - me ne ero completamente dimenticata.


Una Nuova Consapevolezza

Questo antefatto per dire che in seguito a questo evento sono diventata mio malgrado consapevole di varie cose che ignoravo totalmente: la reale diffusione della Lyme, il fatto che sia quasi sempre misconosciuta, che sia curata in modo inefficace e inadeguato, che ci sia un incredibile numero di persone che soffrono di sintomi riconducibili ad essa ma alle quali viene negata una diagnosi e una terapia per la negatività degli esami di laboratorio. Mi sono inoltre resa conto che non ci fosse niente di disponibile in lingua italiana che potesse favorire una maggior conoscenza fra medici e malati, e che gran parte di questi ultimi fossero costretti a indagare in rete, fra informazioni serie e attendibili ma anche spesso approssimative, e a tentare terapie fai da te o intraprendere pellegrinaggi della speranza da specialisti all’estero per avere ascolto e cure.


L'Impegno di Diffondere la Conoscenza

Dopo aver studiato i più importanti autori, prevalentemente americani, ed essermi fatta una discreta cultura sul tema, mi è sembrato doveroso ed eticamente imprescindibile dare il mio contributo per diffondere in italiano una sintesi di quello che ho appreso, al fine di aiutare, per quanto è nelle mie possibilità, chi sta cercando una via d’uscita da questo tunnel di sofferenza. Mi è quasi sembrato che la malattia mi fosse arrivata non per caso, per spingermi ad aiutare in qualche modo non solo i miei “compagni di viaggio” ma anche i miei colleghi ad avere qualche strumento in più per orientarsi, diffondendo un po’ di cultura medica sul tema e anche riassumendo quello che si può fare - e che in altri Paesi fanno - per affrontare la malattia in modo non convenzionale o integrato, visto che la terapia classica da sola nella maggior parte dei casi è poco soddisfacente. È stata una gestazione molto faticosa, trattandosi una tematica che non faceva parte del mio background culturale medico, ma finalmente è venuta alla luce la creatura che sono felice di presentare e che sarà disponibile dal 25 giugno online e in libreria.





Un Sostegno Illustre

Il fatto che l’universo mi avesse dato una chiara indicazione della necessità di impegnarmi su questo argomento mi è stato confermato dal grande regalo della prefazione del dottor Richard Horowitz, che chiunque si sia in qualche modo avvicinato alla malattia ben conosce, essendo ritenuto una delle massime autorità del settore. Con grandissima disponibilità e gentilezza e in puro spirito di servizio ha subito acconsentito a leggere, revisionare e aggiornare alcune parti e presentare il lavoro di una sconosciuta collega italiana, ben consapevole dell’importanza di una divulgazione seria nel nostro paese.


Una Speranza per i Malati di Lyme

Spero in questo modo di poter contribuire ad aiutare le persone sofferenti non solo per la malattia, ma anche per le incomprensioni, le diagnosi sbagliate, le terapie inadeguate e il non riconoscimento della loro sofferenza. Mi auguro inoltre che possa risultare utile a diffondere fra i colleghi la consapevolezza della frequenza della malattia nel nostro paese, della difficoltà di riconoscerla e della necessità di approfondire il percorso diagnostico davanti a sintomi che non si riescono a spiegare con gli esami abituali. Perché di tutto abbiamo bisogno noi pazienti tranne che di essere etichettati come malati immaginari. A tutti i miei compagni di viaggio va la mia solidarietà e il mio amore. 💚


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